HR Swiss Benchmark 2025
Il Benchmark HR 2025 offre una lettura preziosa sullo stato attuale
della funzione risorse umane in Svizzera.
A partire dai dati emerge un paradosso: processi operativi solidi, ma difficoltà nell’anticipare il futuro, in particolare sul tema delle competenze.
In un contesto segnato da trasformazioni rapide e dall’impatto crescente dell’intelligenza artificiale, il rapporto interroga il ruolo strategico delle HR e la loro posizione nei processi decisionali.
Una fotografia che non dà risposte, ma costringe a porsi le domande giuste.
Benchmark HR 2025: una fotografia che interroga il futuro
Il Benchmark HR è il sondaggio nazionale promosso da HR Swiss, realizzato per la prima volta nel 2022 e ripreso nella primavera del 2025 con una forte continuità metodologica. La stabilità delle domande e gli adeguati aggiornamenti contestuali consentono di cogliere non solo lo stato delle pratiche HR, ma anche le dinamiche e le tendenze che segnano l’evoluzione della funzione.
Alla rilevazione del 2025 hanno partecipato 409 organizzazioni di dimensioni e settori diversi, offrendo un quadro ampio e comparabile delle pratiche, delle percezioni e delle sfide che caratterizzano oggi il lavoro delle risorse umane.
Questo strumento non è nato per stilare classifiche o emettere giudizi: è una lente di riflessione. Una lente che, se ben interpretata, permette di guardare con lucidità ciò che funziona, ciò che resta fragile e ciò che richiede attenzione in vista del futuro.
Da questa lettura emergono tre messaggi chiari e significativi.
Il primo riguarda un paradosso centrale: da un lato, le funzioni HR risultano attive e strutturate sul fronte operativo, con livelli soddisfacenti in pratiche consolidate come la valutazione delle prestazioni o l’inserimento di nuovi collaboratori. Dall’altro, quando lo sguardo si sposta verso pratiche orientate al futuro – come l’anticipazione dei fabbisogni di competenze e la loro gestione preventiva – il quadro si incrina. La funzione HR è presente, ma fatica nell’anticipare.
Questo non è segno di assenza di consapevolezza. Piuttosto, riflette la tensione tra esigenze operative e imperativi strategici, in un contesto segnato da cambiamenti rapidi e complessi.
In questa prospettiva, il tema delle competenze emerge come il punto più fragile. Poche organizzazioni dichiarano di avere repertori strutturati di competenze, ancora meno conducono analisi regolari dei fabbisogni futuri, e una minoranza utilizza approcci sistematici per identificare e sviluppare competenze chiave. Questo dato assume un peso particolare nel contesto attuale, caratterizzato da carenza di manodopera qualificata, rapida obsolescenza di ruoli e contenuti professionali e dall’impatto crescente dell’intelligenza artificiale nelle pratiche quotidiane. La questione delle competenze non è più un tema tecnico: è una questione strategica.
Infine, emerge un terzo elemento di riflessione: non è più sufficiente chiedersi cosa fanno le HR, ma da dove lo fanno. Il Benchmark mostra che una parte significativa del tempo delle risorse umane è ancora dedicata ad attività amministrative, che la partecipazione delle HR alle istanze decisionali di vertice è in lieve calo rispetto al 2022, e che l’integrazione di indicatori HR nei cruscotti organizzativi resta parziale. Questi sono aspetti di sistema, che incidono profondamente sulla capacità delle risorse umane di contribuire alle scelte strategiche delle organizzazioni.
Il rischio, oggi, non è che la tecnologia venga utilizzata male: è che venga utilizzata senza una direzione HR forte e consapevole. Parlare di futuro significa, in ultima analisi, parlare di persone – delle loro competenze, dei loro ruoli e della loro capacità di restare rilevanti. Ed è questo, storicamente, il mandato della funzione HR.
Più che offrire risposte definitive e conclusive, il Benchmark HR ci costringe a porre domande. La domanda più importante non è se le risorse umane lavorino bene. È se stiano lavorando abbastanza su ciò che verrà.
Alessia Villa
(riepilogo della presentazione avvenuta il 26.01.2026 in occasione dell’ASSEMBLEA GENERALE HR Ticino)

