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Eventi

Visita aziendale ZAMBON SVIZZERA SA Cadempino

innovazione

DALLE IDEE ALL'INNOVAZIONE 

UN INCUBATORE DI TECNOLOGIE

Venerdì 19 ottobre 2018

dalle 16.30 alle 18.00 a seguire ricco aperitivo offerto da ZAMBON SVIZZERA SA

L'innovazione inizia tipicamente con un nuovo concetto tecnico o, più semplicemente, un'idea brillante. L'idea è però spesso solo il primo passo sulla lunga strada verso un'innovazione di successo.
Il cambiamento tecnico di solito richiede anche cambiamenti di tipo organizzativo. Questi ultimi comportano il dotarsi di risorse umane necessarie per perseguire lo sviluppo tecnico e l'ottenimento del supporto da parte delle altre funzioni all'interno dell'organizzazione.
Quello che può accadere infatti è che innovazioni significative possano essere contrastate, cadere vittima di idee in competizione tra loro o non essere sostenute a sufficienza.

ZAMBON Svizzera SA ha costruito un nuovo laboratorio di tecnica farmaceutica con lo scopo di fornire supporto ai processi industriali dello stabilimento produttivo situato a Cadempino. Dietro questo importante investimento si nasconde un'ambizione più profonda, ovvero creare un vero e proprio incubatore di tecnologie innovative pronte per essere trasferite sulle linee produttive. In questo modo, la sfida di passare dalle idee all'innovazione tecnologica sarà più facile e nondimeno entusiasmante.

Marco Cantarini, tecnologo di processo con esperienza decennale in R&D farmaceutico, lavora presso Zambon nella funzione di Manufacturing & Technological Support Specialist e guiderà i partecipanti in una visita all'interno del nuovo laboratorio "catalizzatore" di innovazione.

ENTRATA LIBERA AL PERCORSO GUIDATO IN AZIENDA - POSTI LIMITATI

Iscrizioni entro il 12.10.2018

pdf  locandina

DIGITAL HIGHWAY

Digital Highway

Conferenza

martedì 9 ottobre 2018 dalle 18.00 alle 19.30 ca.

Hotel Villa Sassa, Lugano

con Judith Eberl, Learning & Development Advisor presso JuPantaRhei Gmbh

e Cristiano Garocchio, Partner di Key2people, Practice Leader Digital & New Media

La rete è probabilmente il più grande cambiamento del XX secolo. Internet ha iniziato a svilupparsi senza che quasi ce ne accorgessimo e già negli anni 2000 aveva raggiunto ogni ambito di applicazione (e-commerce, e-learning, e-procurement, e-book, e-tutto ecc.).

Il primo atteggiamento delle aziende verso tale trasformazione è stato dubbioso e non sempre positivo, ma nel frattempo la rete si è diffusa e la banda si è molto allargata, diventando oggi il canale attraverso cui vengono veicolate la maggior parte delle transazioni economiche.

Quasi tutti ormai, prima di qualsiasi acquisto, ovunque fatto, usiamo la rete per confrontare caratteristiche e prezzi del prodotto o del servizio da acquistare.

Le aziende che non capiscono e non sposano questo cambiamento basato su un mondo interconnesso sono destinate a perdere quote di mercato, in qualunque settore operino.

L’obiettivo dell’incontro è approfondire il tema del cambiamento culturale richiesto dall’avvento del digitale e quale ruolo può e deve avere l’HR per aiutare il vertice aziendale a promuovere la digital transformation.

Il cambiamento ci è ostico non tanto per l’avvento delle nuove tecnologie digitali, che restano ‘solo’ tecnologie, ma per il cambiamento di ‘mindset’ richiesto a ciascuna persona dell’organizzazione il quale ci obbliga ad uscire dalla nostra zona di comfort.

In questo evento toccheremo con mano tools e piattaforme digitali per avvicinare uomo e tecnologia e supportare l’HR nel suo ruolo di agente di cambiamento.

Entrata gratuita - Iscrizioni entro il 02.10.2018

pdf  Locandina Digital Highway

Cineforum Risorse Umane

THE PERFECT GAME (La partita perfetta)

Giovedì 4 ottobre 2018 - ore 18.00

Auditorium UBS, Manno (parcheggi gratuiti nel garage sotterraneo)

perfect game

Il film è basato sulla storia vera della squadra Monterrey Industrial Little League. Nel 1957 un eterogeneo gruppo di bambini poveri di Monterrey, Messico, sciocca il mondo del baseball partecipando al campionato Little League World Series. I bambini - guidati dal loro parroco e da un ex giocatore in bassa fortuna - affrontano un lungo viaggio attraversando il Sud degli Stati Uniti fino a Williamsport, Pennsylvania, per giocare un'importante partita. Il loro tragitto sarà contrassegnato da mille difficoltà: ad un certo punto rischiano di essere deportati e, soprattutto, devono affrontare i pregiudizi razziali che non consentono loro di mangiare in molti ristoranti, né di usare qualunque autobus. I ragazzi non perdono mai la loro fede, conquistando così sia il cuore dei tifosi messicani che quello del pubblico americano.

The Perfect Game (118 min.) è un film di William Dear del 2009. Tra gli attori principali: Clifron Collins Jr. e Cheech Marin.

Tami

Al termine della proiezione Pierluigi Tami, allenatore di calcio ed ex calciatore svizzero, avrà il piacere di commentare il film. Formatosi sportivamente nelle file del Tenero, ha svolto tutta la propria carriera professionistica nel Canton Ticino, vestendo le maglie di Chiasso, Locarno, Bellinzona e Lugano.

Si ritira dal calcio giocato nel 1994 per dedicarsi all'attività di allenatore, fino al 2003 guida squadre ticinesi per poi passare alla nazionale ed infine nel Grasshoppers, prima di rientrare in Ticino.

Entrata libera
Seguirà un rinfresco offerto dall' associazione
I posti sono limitati: è quindi necessaria l'iscrizione entro il 20.09.2018

  Locandina Cineforum The perfect game

La digitalizzazione a misura d'uomo

Le persone e non la tecnologia, come protagonisti di una digitalizzazione che sia utile, venga accolta e funzioni

#primalepersone

Con Matteo Nembri, Founder & CEO di OWL Solutions, Lugano

Martedì 18 settembre 2018

dalle 18.00 alle 19.30 ca.

Hotel Villa Sassa, Lugano

 cultura organizzativa top

È un dato di fatto che se non si evolve anche digitalmente prima o poi si rischia di soccombere.


Purtroppo in questo ambito ci sono ancora grande incertezza, insicurezza e forse anche un po' di inconsapevolezza.


Pensate se invece ci fosse la possibilità di essere accompagnati lungo questo percorso di evoluzione digitale, con un approccio totalmente nuovo, dove la tecnologia è un importante fattore abilitante ma il vero driver sono le persone con i loro bisogni specifici.


Immaginate se questa evoluzione potesse portare un duplice vantaggio: di efficienza e di benessere. Sembra un ossimoro o addirittura un miraggio impossibile, vero?


Forse non lo è perché già oggi c'è chi lo sta facendo, sia grazie a metodi e strumenti estremamente innovativi, sia grazie ad un adeguato cambiamento culturale.


Scopriamo insieme come creare un futuro non impostoci dai sistemi e dalla tecnologia bensì modellato veramente sui nostri bisogni.


Riportiamo le persone al centro e valorizziamole correttamente ... oggi si può!

Entrata gratuita - Iscrizioni entro il 07.09.2018

pdf  La digitalizzazione a misura d'uomo

 

ANNULLATO EVENTO Tavola rotonda

ripresa lavorativa 

 

EVENTO ANNULLATO e rinviato a data da stabilire 

 

Martedì 5 giugno 2018 dalle 18.00 alle 19.30 ca.

CANVETTO LUGANESE - Via R. Simen 14b, Lugano

 Accompagnare il rientro nella quotidianità lavorativa dopo una diagnosi di tumore, durante e/o dopo le cure della malattia

Alba Masullo, Direttrice Lega ticinese contro il cancro

Rosy Croce, HR Manager Migros Ticino

Roberta Mottino, Responsbile della comunicazione di Dynamo Camp

Moderatrice: Samuela Barca, Consulente in reinserimento professionale Fondazione IPT

 

ENTRATA LIBERA - Iscrizioni entro il 28.05.2018

 

Le “entità” coinvolte nel processo di ripresa lavorativa, sono certamente in primis il paziente, ma anche il datore di lavoro ed i colleghi.

Ognuno ha delle domande, delle paure, delle attese.

Chi si è ammalato vorrebbe poter continuare a lavorare e/o riprendere entro breve. Nel contempo non sa se ce la farà a tornare come prima, a garantire gli stessi standard di performance come prima della malattia. Egli può avere paura delle reazioni dei colleghi: nascono sensi di colpa perché la sua assenza può aver creato un sovraccarico lavorativo ai colleghi. Nello stesso tempo ha bisogno di sicurezza e sostegno.

Il datore di lavoro a sua volta resta nell’incertezza: se fare domande potrebbe risultare invadente; non vorrebbe mettere pressione, ma ha la responsabilità aziendale.

I colleghi hanno a loro volta dei vissuti, si domandano se e come mantenere i contatti. Altre volte vivono davvero dei sovraccarichi lavorativi dovuti ad una assenza.

Punti di vista diversi che devono essere considerati in un percorso di accompagnamento alla ripresa lavorativa e che saranno trattati dai nostri relatori.

pdf  Locandina Tavola rotonda - Ripresa lavorativa dopo una malattia

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